Generazione senza Padri crescere in guerra in Medio Oriente

Nelle tante guerre e crisi che attraversano il Medio Oriente e il mondo arabo dall’Algeria alla Siria, sono tantissimi i bambini e ragazzi che crescono conoscendo solo conflitti permanenti, spesso non avendo una famiglia alle spalle.

Ma immergersi in quella realtà, con le sue tante sfaccettature, fa crescere anche l’osservatore, il giornalista che vi si avventura, scoprendo punti di vista, storie e contraddizioni che l’Occidente spesso non vede, o volutamente ignora.

Generazione senza Padri, nato dall’esperienza di vita quotidiana dell’autrice in Medio Oriente, ne racconta gli scenari dietro le quinte, sfatando diffusi luoghi comuni e ricordando che il rischio di una narrativa troppo semplificata distorce e ostacola la comprensione della storia e dei popoli.

La narrazione parte dal primo reportage sulle tracce del rapimento della cooperante italiana Rossella Urru, in Algeria nel 2012, per arrivare alla vita a Gaza e in Israele, fino alla guerra a Isis che scoppia nell’estate del 2014. Il volume include interviste ai vertici di Hezbollah, ai politici libanesi e ai protagonisti del fronte durante l’offensiva contro lo Stato Islamico, con i jihadisti e le loro vittime; ma coinvolge anche esponenti della cultura, architetti, artisti e cantanti pop.

Un testo ricco di aneddoti che mette in risalto le contraddizioni della vita in Medio Oriente, di cui si legge poco, e le sfumature della complicata quotidianità di vita in questi Paesi, a volte con risvolti paradossali e comici.

Disponibile su Amazon in formato digitale e fisico.

Dicono di “Generazione senza Padri”

“Voci di Carta” di Michela Mercuri parla di “Generazione senza Padri”
Presentazione di “Generazione senza Padri” a Patrimonio Italiano TV

AnsaMed

“Ma Pellegrini-Bettoli racconta molto anche di sé, di come abbia affrontato e spesso superato pregiudizi o immagini preconfezionate della realtà che stava raccontando. ‘Generazione senza padri’ è un libro informato sui fatti ma anche candido, che racconta quanto sta accadendo e lo confronta con quel che l’autrice (o la stampa italiana ed occidentale) sapeva prima di immergersi in questi conflitti.”

Articolo21

“C’è anche un’intervista che molte testate non hanno voluto pubblicare, nel racconto dei suoi cinque anni di vita quotidiana in Medio Oriente, di cui Gaja Pellegrini-Bettoli scrive nel libro “Generazione senza padri”, appena uscito con Castelvecchi. E’ quella a due sorelle yazide, ospiti di un campo nel nord dell’Iraq, che come tutte le migliaia di donne della stessa etnia rapite dai tagliagole dell’Isis avevano certamente subito stupri, violenze e umiliazioni di ogni tipo.”

Arab Press

“Un libro interessante perché offre nuove prospettive e nuove visuali nel panorama medio orientale, ponendo l’accento sia sulla quotidianità delle popolazioni sia sull’attività giornalistica, laddove raccontare la complessità non può e non deve indulgere nelle semplificazioni e nei luoghi comuni. Un compito difficile che l’autrice ha dimostrato di saper svolgere, con consapevolezza e con il giusto mix di spregiudicatezza e cautela.”

Africa Express

“Un libro che non annoia e non pretende di insegnare ma che porta il lettore all’interno della quotidianità di questi luoghi con ironia e intelligenza. Un testo senza finti eroismi e che dissacra i luoghi comuni. Il racconto informato di una giornalista che ha vissuto in quest’area per 5 anni e che porta il lettore con sé senza cadere nelle trappole delle semplificazioni o dell’autoreferenzialismo.”